Un modo perlomeno traumatico quello scelto dal Bielorusso Vladimir Zinkevich nel suo film Spice Boyz per dimostrare ai giovani che drogarsi… fa male a se stessi e agli altri.
Con questo film che inizia come un normale racconto di rapporti tra amici alla vigilia del matrimonio di un ex militare e della sua fidanzata di sempre (che nonostante sia un’attrice superfiga si è mantenuta fedele al suo uomo grazie alle prestazioni sessuali con il suo… spazzolino da denti elettrico…) e vede l’arrivo in città della testimone della sposa (un’altra giovane e bella ragazza che è stata via per un po’) e degli amici dello sposo (un esuberante cazzone che si porta con sé due gemelle arrapate e un disabile che viene paragonato al figlio di Walter White di Breaking Bad…) i quali si ritrovano in una villa presa in affitto per un misto di bachelor party e addio al nubilato insieme, al Ravenna Nightmare 2020 si torna finalmente al gore e all’horror.
Si perché la festicciola a causa di una partita di droga tagliata male e per questo troppo potente (la “spice” del titolo) diventa un grand guignol di arti mozzati, personaggi letteralmente inchiodati ai muri con la sparachiodi e amenità varie.
Se l’atmosfera un po’ cazzona del film e la relativa esplosione violenta possono essere presi anche come un divertissement con ironia e sarcasmo sicuramente presenti in alcuni personaggi, in realtà alcuni momenti sono piuttosto sgradevoli e potenti tanto da far pensare realmente a cosa può diventare la natura umana con la semplice spinta di una sostanza sbagliata. Il cervello umano dovrebbe esser sollecitato solo da esercizio culturale e intellettivo non spinto da additivi pericolosi.
Il regista completa un lavoro che non lascia indifferenti con buona padronanza del linguaggio cinematografico in un film decisamente riuscito.
Una borsa FILA è la prima brand presente in un film che tra il product placement annovera anche Youtube, I-phone, Coca Cola e Adidas.